Guida a portata di scroll
– Gratuita –
L’anima del viaggio: Torino è una città dai due volti: da un lato l’austera eleganza dei suoi viali e dei caffè storici sabaudi, dall’altro la vivacità popolare delle sue piole e dei mercati a cielo aperto. Un weekend ad alto tasso gastronomico pensato interamente in treno, per perdersi tra storiche cioccolaterie, calici di Vermouth al tramonto e profumo di tajarin d’autore.
Identikit del Viaggio
Ideale per
Foodies, amanti del buon vino, coppie e viaggiatori in cerca di atmosfere retrò chic.
Durata
2 giorni, 1 notte.
Mezzo consigliato
Treno (arrivo a Torino Porta Nuova) + passeggiate a piedi e mezzi pubblici.
L’Itinerario

Il Campo Base
🏡 San Salvario o Piazza Carlina
La scelta strategica tra vita notturna e fascino sabaudo
Per un weekend ad alto tasso gastronomico, la scelta del quartiere è fondamentale. San Salvario è il cuore pulsante della Torino giovane, un quartiere multietnico che la sera si trasforma nel tempio della miscelazione e delle cene informali.
In alternativa, la zona intorno a Piazza Carlina (Piazza Carlo Emanuele II) offre quell’eleganza sabauda silenziosa, a due passi dai migliori ristoranti e caffè storici del centro, perfetta per riposare dopo una giornata passata a esplorare (e mangiare).
☕ Dove fare colazione / Sosta golosa
- Farmacia Del Cambio (Piazza Carignano) – Per iniziare la giornata nella storica farmacia del 1833 trasformata in boutique gourmet. Qui è d’obbligo ordinare il celebre Crubik, il croissant cubico farcito con crema pasticcera o cioccolato: se ne sfornano pochi al giorno e finiscono presto, meglio arrivare all’apertura.
- Pfatisch (Via Sacchi) – Pasticceria storica fondata nel 1915, con il laboratorio d’epoca ancora conservato nel seminterrato. Prova il loro “Festivo” (meringa al cacao e chantilly al cioccolato) o i classici gianduiotti.

Tappa 1
☕ Il Quadrilatero Romano & Il Rito del Bicerin
Un tuffo nel tempo tra stradine storiche e salotti del ‘700
La mattina inizia esplorando le viuzze strette del Quadrilatero Romano, la parte più antica della città, oggi ricca di botteghe artigiane e piccoli locali. Qui il tempo sembra essersi fermato, soprattutto quando si raggiunge la minuscola Piazza della Consolata.
Entrare nel caffè che sorge proprio di fronte al santuario significa fare un salto nel 1763, tra specchi ingialliti, boiserie di legno e candele. Qui è nato il Bicerin, la bevanda calda a base di caffè, cioccolato e crema di latte, servita rigorosamente in piccoli bicchieri di vetro per mostrare la stratificazione degli ingredienti (da non mescolare mai!).
🍽️ Dove mangiare (Pranzo)
- Consorzio (Via Monte di Pietà) – Per chi cerca una cucina piemontese d’avanguardia che celebra il quinto quarto, le frattaglie e le materie prime dei piccoli produttori.
- Caffè Vini Emilio Ranzini (Via Porta Palatina) – Una piola d’altri tempi nel cuore del Quadrilatero. Ci si siede su sgabelli di legno per un pranzo veloce a base di acciughe al verde, lingua salmistrata e un “gotto” di barbera sfuso.

Tappa 2
🥕 Il Ventre di Torino — Porta Palazzo & Mercato Centrale
Il mercato all’aperto più grande d’Europa e le sue eccellenze
Poco distante dal Quadrilatero si apre l’immensa Piazza della Repubblica, sede di Porta Palazzo, il mercato all’aperto più grande d’Europa. Un caleidoscopio di profumi, voci e colori dove convivono anime diverse della città.
Accanto alla vivacità dei banchi di frutta e verdura sorge il Mercato Centrale, una food hall su tre piani dove le botteghe artigiane propongono le eccellenze gastronomiche d’Italia. È il posto perfetto per perdersi tra formaggi d’alpeggio piemontesi, salumi artigianali e proposte di street food d’autore.
🍽️ Dove mangiare (Pranzo alternativo o Spuntino)
- I banchi del Mercato Centrale – Ottimo per un pranzo itinerante tra fritti, formaggi affinati e specialità regionali. Controlla gli orari prima di andare: non è aperto tutti i giorni.
- Porto di Savona (Piazza Vittorio Veneto) – Se preferisci un pranzo seduto con vista sulla grande piazza porticata affacciata sul Po, questa è una delle piole storiche più famose della città, celebre per la carne cruda battuta al coltello e i tajarin.

Tappa 3
🍷 L’Ora del Vermouth & La Cena in Piola Moderna
Il rituale dell’aperitivo sabaudo che anticipa la cena
Nessun weekend torinese può dirsi completo senza celebrare il rito del Vermouth. Nato a Torino nel 1786 per mano di Antonio Benedetto Carpano, questo vino aromatizzato con erbe e spezie (tra cui l’assenzio) è il vero re dell’aperitivo sabaudo.
Il tardo pomeriggio è il momento perfetto per sedersi nei caffè di Piazza San Carlo o nei cocktail bar di San Salvario per gustare un Vermouth rosso servito freddo con una scorza d’arancia, accompagnato dalle classiche “merende sinoire” (l’antenato piemontese dell’apericena).
🍽️ Dove cenare e bere bene
- Scannabue (Largo Saluzzo) – Nel cuore di San Salvario, una piola moderna dall’atmosfera bohémien chic che propone piatti piemontesi eseguiti alla perfezione, a partire dal vitello tonnato.
- Affini (Via Belfiore) – Per il dopo cena o un aperitivo incentrato sulla miscelazione a base di Vermouth piemontesi e liquori storici.
I Consigli di Gnamm 💡
- Cosa mettere in valigia: Una borsa termica pieghevole per acquistare gianduiotti, formaggi e pasta fresca prima di risalire sul treno.
- La chicca di Gnamm: Il Bicerin va sorseggiato senza mescolarlo, così a ogni sorso la crema di latte fresca si unisce al calore del caffè e del cioccolato sottostanti.
